Sono una psicologa ad orientamento cognitivo-comportamentale. Cosa vuol dire? Significa che seguo un modello teorico che ritiene fondamentale indagare tre aspetti, inscindibili tra loro: pensieri, emozioni e comportamento. I pensieri generano le emozioni, le emozioni influenzano i comportamenti e i comportamenti rinforzano i pensieri.
Non sono gli eventi a creare disagio, ma il modo in cui le nostre credenze e i nostri schemi li interpretano. Siamo portatori, infatti, di pensieri ricorrenti e schemi disfunzionali di interpretazione della realtà che meriterebbero di essere sostituti da convinzioni più funzionali alla nostra salute. Non pensi? Le lenti che ho scelto di adottare integrano la terapia cognitiva ai principi e ai metodi delle neuroscienze: in parole semplici studio la relazione mente (che genera pensieri, emozioni e comportamenti) – cervello (sede neuroanatomica della mente) in una ottica integrata. Un esempio di questo collegamento: Sapevi che la psicologia, seduta dopo seduta, porta benefici al nostro cervello modificando le connessioni neurali e favorendo l’apprendimento di circuiti alternativi di pensiero e di comportamento?