Tale potenziamento è noto anche come “stimolazione cognitiva” o “training cognitivo” e consiste in un insieme di attività e di esercizi (online e offline) che puntano a migliorare le funzioni cognitive, nostre fedeli alleate di vita quotidiana. Le funzioni cognitive sono processi mentali che ci permettono di elaborare informazioni, prendere decisioni, memorizzare, imparare, risolvere problemi. Dunque, ad essere chiamate in causa sono abilità come la memoria, l’attenzione, la velocità di elaborazione delle informazioni, il problem solving, la flessibilità mentale.
Chi può richiedere questo training? Beh, teoricamente tutti.
1. Può migliorare le prestazioni ed essere usato da studenti, professionisti o atleti per raggiungere prestazioni ottimali nelle proprie attività.
2. Può favorire il recupero dopo lesioni cerebrali per compensare le funzioni cognitive compromesse.
3. Può favorire un invecchiamento sano e ridurre il rischio di declino cognitivo associato al passare dell’età.
4. Può essere utilizzato in caso di disturbi cognitivi come nel morbo di Alzheimer o nel morbo di Parkinson.